gennaio 2007 - Posts
Cominciamo col dire che il costo e' abbastanza elevato ma ne vale decisamente la pena.
Il periodo migliore e' gennaio, dal mio punto di vista. Siamo nel pieno dell'estate antartica, le giornate sono lunghissime (e si fanno escursioni anche di sera), i piccoli di pinguino sono nati da poco e si possono fare delle foto interessanti. Anche statisticamente e' piu' frequente trovare delle belle giornate. Ma tutto questo ha un costo, in quano siamo nel momento piu' affollato del turismo antartico.
Appena arrivato a Ushuaia, l'8 gennaio, mi sono subito fiondato in tutte le agenzie di viaggio per chiedere di viaggi last minute. Tutte mi hanno detto che l'unica possibilita' era Antartic Dream a 3000 $ che partiva il 18. Ho dovuto prenotare al volo (agenzia COMAPA, www.comapa.com) (le prenotazioni per il last minute si aprono solitamente 5 giorni prima della partenza, per cui il 13).
La cosa migliore sarebbe stato arrivare in un periodo di 5-6 giorni prima dell'arrivo di diverse navi. Per farlo si puo' consultare il calendario delle partenze/arrivi delle crociere antartiche a questo link:
http://www.tierradelfuego.org.ar/antartida/cruceros/index.php
In questo modo nei giorni successivi si sarebbero aperti diversi last minute con piu' possibilita'. Io alla fine ho aspettato 10 giorni prima di partire e 5 prima di avere un biglietto in mano. Mi hanno anche detto che 2 giorni prima erano partite delle navi con molti posti vuoti.
Questo tra l'altro e' un sito molto utile per informazioni generali e possiede delle FAQ sulle crociere.
NB: prenotate il prima possibile i voli/trasferimenti interni; per trovare un posto su un volo da Ushuaia a Buenos Aires a gennaio si possono aspettare anche 2 settimane. Tra l'altro prenotando on line su non e' necessario pagare subito (con Aerolineas Argentinas). La linea piu' conveniente e' la LADE ma i posti sono pochi e spariscono subito.
Scegliere la nave
Le crociere sono piu' o meno tutte uguali: 10 giorni, 4 di navigazione tra andata e ritorno tra Ushuaia e la penisola antartica; in questi giorni si attraversa verso SUD all'andata e verso NORD al ritorno il mitico PASSAGGIO di DRAKE, il tratto di mare tra Capo Horn e la penisola antartica, famoso per le onde altissime e i numerosi naufragi.
Innanzitutto scegliete una compagnia di navigazione che aderisce allo IAATO (http://www.iaato.org/) l'associazione dei tour operator antartici; vi garantira' sicurezza e standard adeguati nel rispetto delle regole del trattato antartico.
Una nave grande (piu' di 200 passeggeri): sicuramente piu' comoda, maggiori servizi, piu' confortevole navigare nel passaggio di drake. Di negativo c'e' che bisogna fare a turno per scendere a terra coi gommoni. Informatevi sulle gite previste.
Una nave piu' piccola (ce ne sono anche da 46 passeggeri) permette di avere maggiori possibilita' e tempi di visita. Il clima a bordo poi risulta essere piu' da "esplorazione" che da crociera turistica, cosa che puo' essere molto divertente e gratificante.
Come vestirsi per le escursioni
Mentre a bordo si puo' girare anche in ciabatte, per le escursioni occorre prepararsi.
Alcune agenzie forniscono i pantaloni antivento e la giacca a vento. Tutte le navi forniscono gli stivali di gomma (utili per non bagnarsi negli sbarchi dal gommone).
A parte gli stivali, l'abbigliamento usato a terra era tutto mio, non ho sofferto il freddo, e consisteva in:
- Giacca a vento in goretex
- pile
- una maglia maniche lunghe sottopelle
- un pile leggero
- calzamaglia
- pantaloni: ho dei pantaloni da montagna non troppo impermeabili ma che proteggono dal vento. Vammo bene anche dei pantaloni normali di cotone (sempre con la calzamaglia), ma mettendo sopra dei panta Kway per il vento e gli schizzi d'acqua del gommone.
- guanti: normali guanri in pile wind stopper; in alternativa dei guanti da sci, ma possono risultare scomodi se si vuole maneggiare con frequenza la macchina fotografica
- 2 paia di calze da montagna (per compensare il freddo degli stivali di gomma)
- stivali di gomma (ai quali ho aggiunto un sottopiede per renderli piu' confortevoli).
- cappello di lana (o pile) antivento che copre anche le orecchie (in certe occasioni, con vento insistente, avrei trovato comodo un picoolo passamontagna in pile che ho visto addosso ad un membro dell'equipaggio).
Cosa non dimenticare
macchina fotografica con ABBONDANTI pellicole/schede di memoria
occhiali da sole
crema solare protezione totale
binocolo
guanti: normali guanri in pile wind stopper; in alternativa dei guanti da sci, ma possono risultare scomodi se si vuole maneggiare con frequenza la macchina fotografica
2 paia di calze da montagna (per compensare il freddo degli stivali di
Vita a bordo
La mia (http://www.antarctic.cl/) e' una nave relativamente piccola eppure quasi tutte le navi hanno parecchi servizi tra cui Internet, telefonia, palestra, sauna, interessanti sessioni divulgative sull'antartide per passare il tempo a bordo. Non ci si annoia di certo. Occorre essere flessibili e adattarsi ad una cena "movimentata" dalle onde (cosa frequente ma solo nell'attraversamento del passaggio di Drake).
Un breve resoconto del viaggio, sicuramente FANTASTICO e da fare.

Questa la cartina con l'itinerario seguito (Copyright Marcelo Solari, il geologo della spedizione). La maggiorparte degli sbarchi s`stata su isole della penisola Antartica, uno sbarco e' stato sulla penisola vera e propria, oltre a qualche giro con gomone in mezzo ai ghiacci.

Durante l'attraversamento del Passaggio di Drake, il tratto di mare che separa la terra del fuoco dalla penisola antartica, oltre alle onde (alte 4 metri) ci hanno fatto compagnia gli Albatross.
Foto fatta dal mio compagni di stanza, TAK, di Hong Kong. Con la mia macchina digitale senza ZOOM non ho potuto fare foto molto ravvicinate, cosa che ho fatto invece con la macchina tradizionale con diapositive. Le migliori, una volta sviluppate le pubblichero', per ora segnalo il copytight delle altre.
Riguardo alle onde ci e' andata decisamente bene, il viaggio precedente ci e' stato detto che le onde al ritorno erano di 8 metri.... nessuno e' riuscito a dormire di notte!!

Una delle escursioni col gommone a vedere i ghiacci (copyright boh?? forse i due ragazzi svizzeri). Forse l'unico giorno un po' nuvoloso, per il resto abbiamo avuto decisamente fortuna col tempo...

Un paesaggio surreale... in questa zona si trova una colonia di elefanti marini, oltre agli immancabili pinguini. (copyright ragazzi svizzeri).





Qualche foto di pinguini, fatta ancora da TAK.

Una Balena Minke, vista dal gommone (foto TAK) : e' emersa proprio a 5 metri da noi per poi passarci sotto...

Ancora lo sbarco a Neko Bay, sul continente vero e proprio. Qui sono con Roberto e la sua fidanzata Nicola. Roberto e' di Cadrezzate (VA), e sta girando tutto il sudamerica prima di tornare in Italia... o in Irlanda, patria della sua fidanzata? mah...

Altra foto di "gruppo" (Copyright Roberto)

Abbiamo anche "scalato" un ghiacciaio per un'ora circa e gpderci questa vista favolosa...

Foto del gruppo in cima al ghiacciaio

La nostra nave in mezzo ai ghiacci aspetta il rientro dei gommoni.

Due balene Humpback, mamma e figlio (copyright Roberto)

Concludo (per ora) con una Foca un po' incazzata a Deception Island.
Dopo 10 giorni di antartide, eccomi tornato. Per ora solo la foto del primo sbarco in Antartide, a NEKO BAY, in penisola antartica. Altre foto a domani.

Domani alle 16 ore locali mi imbarco sulla Antartic Dream, cabina 119, Deck Amundsen. C'e' la sauna a bordo ma non so se c'e' internet, quindi potremmo risentirci il 28... oppure prima
Le auto di Calafate:



Gita con il QUAD alla Cueva de Wulichu (una grotta sulle rive del lago Argentino con delle pitture rupestri di 7500 anni fa). Non e' segnata sulla guida lonelyplanet; si affittano i Quad alla Europcar e assieme ad una guida ti portano all'ingresso della Cueva, che si trova in una Estancia privata (Estancia 25 de Mayo). Sono circa 8 Km di sterrato in riva al lago, molto divertente. In alternativa si pu0' arrivarci a piedi: ci si fa portare in taxi sulla ruta 40 aa 8 KM da calafate, all'ingresso della estancia. Qui ci sono 4 KM a piedi (1 ora). Poi, sia a piedi che con i Quad, occorre pagare l'ingresso alla zona archeologica, che e' con guida; interessante ma un po' caro rispetto alle altre zone (pago 15 euro dove per il Perito moreno ho pagato 10 euro).




Qui sopra le mie due compagne di gita, due simpatiche signore argentine.

Come resistere all'empanada...1 empanada mezzo euro...
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