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Auguri a tutti!

🙂

Stavo percorrendo la A14 poco prima dell’uscita di IMOLA in direzione SUD, quando, sulla destra, mi balza all’occhio una… biglia gigante!! Si, come quelle che si usavano da bambini sulla sabbia al mare, trasparenti, con le foto dei ciclisti dentro.

La biglia aveva l’immagine di MARCO PANTANI

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Il patron della Mercatone Uno, storico sponsor di Pantani, ha voluto questo monumento davanti all’ingresso della sede della sua azienda. Un modo molto bello per ricordarlo.

http://www.mercatoneuno.com/portale/portale.nsf/DefaultInternet?ReadForm

(cliccate sul link PANTANI, sulla sinistra).

Uno dei vantaggi di viaggiare per lavoro è indubbiamente (per chi lo apprezza) quello gastronimico.

Recentemente un cliente ci ha portato a mangiare in un posto che vale la pena segnalare. A SARNANO, 20 KM circa da Macerata verso i moniti Sibillini, c’è il ristorante LA MARCHIGIANA. Da provare assolutamente la specialità, il cinghiale in salmì (occorre chiedere perchè non viene cucinato tutti i giorni….). Esiste anche il sito:

http://www.la-marchigiana.it/menu.htm

🙂

Allora….

Tutti noi conosciamo Star Trek, la prima serie… come si fa a dimenticare James T. Kirk, Spock, il dottor McCoy, Scotty, Sulo, il tenente Uhura, tutti protagonisti di tantissimi episodi di questa famosa serie televisiva. Tranne uno.

Papozzi.

Il classico telefilm prima serie di Star Trek cominciava con una missione pericolosa da compiere o un intruso da scovare all’interno dell’Enterprise. Tutti avevano un compito. Kirk si faceva la Klingoniana bella di turno. Spock risolveva i momenti drammatici col suo tocco vulcaniano che ti fa svenire all’istante. Sulu comanda la nave in assenza di Kirk che è sceso sul pianeta, Uhura si occupa del maxischermo, Scotty fi infilava negli anfratti del motore ad antimateria e McCoy si occupa dei feriti.

Appunto.

In ogni episodie che si rispetti c’erano dei feriti, ma non tutti erano uguali. Tipicamente c’erano due tipi di feriri: lo sconosciuto (che tipicamente ci rimaneva secco) e i famosi (facenti parte della combriccola del capitano Kirk) che miracolosamente, grazie al telecomando maneggiato dal dottor McCoy a 20 cm dal corpo del ferito SENZA TOCCARLO, guariva. Vi immaginate se moriva, che so, Sulu? non si poteva interrompere una serie così. Però era necessario, per dare pathos alla serie, che qualcuno si sacrificasse. Ma chi?

Fu qui che intervenne nel 1964 uno scaltro agente cinematografico di New York, Vincenzo “Vinnie” Panzella detto Pizza Margherita, di palesi origini celtiche.

L’anno prima Arturo “Artie” Cicciorana detto Tonnara, di palesi origini slave, il boss dell’omonima famiglia mafiosa che comandava sul quartiere di Brooklin, aveva salvato la vita al nostro Vinnie Panzella  che aveva contratto dei debiti di gioco con la famiglia rivale, gli Scopone del Bronx. Artie Cicciorana aveva dovuto intervenire direttamente con Michele “MAIK” Scopone per salvare la vita del povero Panzella. Il quale, ovviamente, era in debito con Artie.

Artie chiese a Vinnie di trovare un lavoro onesto a suo fatello che voleva venire a New York ma non ne voleva sapere della malavita, Arturo “Comparsa Schiattamuort” Papozzi (in quella famiglia si manteneva tra parenti il nome, non il cognome… usanze slave). A Vinnie venne un’idea geniale. Aveva saputo che ad Holliwood stavano per ultimare una serie televisiva basata su un racconto fantascientifico. Il cast era pressochè ultimato, mancavano solo delle comparse. In particolare non si riusciva a trovare una comparsa che dovesse partecipare sotto nomi diversi ai vari episodi e poi, entro la metà dell’episodio, dovesse morire. Nessun attore professionista, anche alle prime armi e senza lavoro, voleva “bruciare” la sua carriera in questo modo. I produttori erano alla frutta e avevano allargato le ricerche anche agli uffici di collocamento.  Vinnie decise di proporre a Papozzi questa parte? non era un attore, voleva a tutti i costi arrivare in america, non gli piaceva lavorare (e qui avrebbe lavorato al massimo 10 minuti ad episodio, garantito!): era il  posto per lui!!!

Papozzi accettò subito (e che doveva fare?).

Fu così che partecipò inconsapevolmente ad uno dei più grandi successi televisi di sempre, con una parte sicuramente minima ma significativa.

Unico rimpianto: quello di non poter mai vedere il suo nome nei titoli di coda. L’elenco delle comparse infatti è sempre l’ultimo. Quando era il turno di Papozzi su Italia 1 era già partita la pubblicità del mobilificio Aiazzone di Biella…..

cominciamo i 2 mesetti a macerata. Se va bene prendo un residence sul mare così “sembra” di essere in ferie (almeno per le persone che vedo in giro la sera….).

Il posto è un piccolo fortino

il primo post. si deve pur cominciare, no?