Eccoci agli sgoccioli.

Siamo arrivati a Sydney e in aeroporto, nel giro di 10 minuti, siamo stati prelevati gratuitamente da un furgone che ci ha portato all’ostello che avevamo contattato telefonicamente poco prima. Questa e’ la quintessenza dell’organizzazione in Australia per quanto riguarda i viaggiatori squattrinati, o BackPackers, come li chiamano loro (gente con lo zaino). Inutile dire che stiamo pagando per dormire una delle cifre piu’ alte di tutta la vacanza (75 dollari a notte per la stanza, circa 45 euro in due). L’Australia intera e’ decisamente organizzata per i viaggiatori. Prezzi bassi, tutti ti aiutano, strutture, trasporti, migliaia di possibilita’… basta solo chiedere all’ostello e loro ti roganizzano le gite ad un prezzo bassissimo.

Tornando a Sydney e’ decisamente la citta’ piu’ moderna che abbiamo incontrato. La piu’ caotica, parametrizzando il termine con la realta’ Australiana, ovviamente.Un po’ mi mancano la tranquillita’ di Melbourne o lo spirito di frontiera di Alice Springs. Qui ci si sente decisamente in una metropoli, tenendo conto di molte attenuanti… la citta’ e’ comunque bellissima; distribuita in una serie di baie/fiordi che la tengono al riparo dai malumori dell’oceano pacifico, ha un clima fantastico, tantissimo verde, un centro molto moderno e tutto sommato non troppo affollato, degli scorci molto carini. Decisamente non male.In questi giorni abbiamo visitato l’Australian Museum, il National maritime Museum, l’Opera House, la Sydney Tower, abbiamo acquistato souvenir a qintali nei centri commerciali tra Market Street e George Street, abbiamo camminato per ore… domani faremo l’arrampicata dell’Harbour Bridge e poi al pomeriggio andremo in aeroporto sperando di non avere posti assegnati come all’andata. Si parte alle 19.45, attraverso Bangok, Dubai, Roma, arriveremo a Milano dopo circa 26 ore di viaggio… almeno credo.

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